Regolamento Orti Sociali Semi di Legalità

Località Taverna

Battipaglia

 

L’assegnatario di un orto su un terreno gestito da Legambiente Battipaglia in via Parmenide s’impegna ad accettare, sottoscrivere e rispettare integralmente il seguente regolamento:

 

  1. Ciascun assegnatario diventa automaticamente socio sostenitore del Circolo “Vento in Faccia” di Legambiente Battipaglia – Bellizzi. Tale qualifica prevede la tessera nazionale di Legambiente e l’assicurazione interna derivante dall’iscrizione. I soci sostenitori non hanno diritto di voto in Assemblea.
  2. Il contributo a Legambiente per l’assegnazione dell’orto è annuale, e, dal 2018, dovrà essere versato tassativamente entro il 7 gennaio.
  3. La durata della gestione dell’orto si rinnova tacitamente anno dopo anno, ma è comunque condizionata dalla validità del contratto di comodato d’uso fra “Legambiente Vento in Faccia” e il Comune di Battipaglia, proprietario dei terreni. Legambiente s’impegna a fare tutto quanto opportuno per mantenere la gestione dei terreni.
  4. L’orto è assegnato in gestione a un unico soggetto, che non può cederlo né darlo in fitto o in gestione a qualunque titolo a terzi. E’ consentito esclusivamente il contributo dei familiari dell’assegnatario.
  5. Non è consentito l’uso di pesticidi o prodotti chimici: la coltivazione sarà eseguita secondo processi eco compatibili e secondo le regole dell’agricoltura biologica. Legambiente s’impegna a fornire in tal senso tutto il supporto possibile. Inoltre, non è consentito installare capanni, serre o similari, né l’allevamento o la custodia di alcuna specie animale. Inoltre, eventuali animali domestici vanno tenuti al guinzaglio e vanno allontanati in caso qualche altro assegnatario manifesti eventuali allergie, fobie o altro.
  6. L’accesso agli orti è sempre consentito ai responsabili di Legambiente per controlli sulla corretta gestione dei terreni. Inoltre, spetta alla suddetta associazione dirimere eventuali controversie e far rispettare il presente regolamento. Le decisioni eventualmente prese sono insindacabili.
  7. Gli assegnatari devono nominare un portavoce che possa interfacciarsi a scadenza temporale da definire con i responsabili di Legambiente. Allo stesso tempo, il portavoce diventa ambasciatore di Legambiente all’interno dei terreni. I portavoce nominati sono i Sigg. Pasquale Guarnaccia, Domenico Barra e Valdimiro Casaburi.
  8. Ciascun ortolano può decidere secondo proprio insindacabile giudizio cosa coltivare all’interno del proprio terreno, fatta eccezione di fave e piselli, e di tutte le altre coltivazioni vietate per legge o da ordinanze comunali.
  9. E’ vietato coltivare al di fuori del perimetro del proprio orto. Le aree comuni vanno tenute pulite e in ordine, e possono essere abbellite con fiori o piante che non arrechino disturbo agli altri orti.
  10. La vendita dei prodotti è tassativamente vietata. Scopo dell’attività orticola è sociale e finalizzata all’autoproduzione.
  11. In caso di revoca o rinunzia (per la quale non si prevede alcuna forma particolare) Legambiente provvederà alla sostituzione dell’assegnatario in maniera unilaterale, attraverso un apposito elenco cronologico di richiedenti.
  12. Gli assegnatari ricevono in gestione solo ed esclusivamente l’area delimitata dai pali. Eventuali reti o chiusure non devono superare in altezza la recinzione esistente. Le aree esterne, i viali di accesso e di transito, altre aree comuni sono nell’insindacabile pertinenza di Legambiente, ma gli assegnatari devono contribuire alla pulizia di suddette aree. Di concerto con Legambiente, è possibile apportare modifiche quali piantumazione di alberi o piante. Eventuali attrezzi comuni vanno riposti nelle aree adibite a deposito.
  13. Non è consentito l’accesso con l’automobile, se non in rare occasioni, per il temporaneo carico e scarico dei materiali.
  14. E’ consentito il deposito dei rifiuti dei materiali organici provenienti dalla coltivazione dell’orto nell’apposito cassonetto. E’ vietato il deposito di ogni altro rifiuto, per salvaguardare la pulizia e il decoro degli orti.
  15. L’accesso all’acqua è permesso solo negli orari stabiliti ed è regolato da timer. Chiunque manometta l’impianto sarà allontanato.
  16. Tutto quanto non previsto nel presente regolamento è demandato all’insindacabile giudizio dei responsabili di Legambiente e demandato ai dettami statutari e agli organismi della stessa.
  17. Legambiente si riserva di revocare l’assegnazione qualora l’assegnatario non rispetti integralmente il presente Regolamento. Inoltre, saranno motivo di revoca: mancata coltivazione o abbandono ingiustificato dell’orto per un periodo superiore ai trenta giorni lavorativi; mancato rispetto delle normali regole di vivere comune; danneggiamento dei beni o delle aree che ospitano i terreni; decesso dell’assegnatario.

 

 

 

 

L’assegnatario dichiara di avere letto, compreso e accettato quanto riportato nel seguente Regolamento.