Gli Orti sociali o Orti di città  sono entrati ormai nel dna di Legambiente. Il nostro circolo ha partecipato lo scorso anno al bando della Regione Campania ideato e promosso da Legambiente regionale “Mille orti per la Campania” affidato in gestione ai Piani di Zona. I nostri progetti sono stati approvati e presto saranno avviati i lavori per realizzare orti sociali a Battipaglia e a Bellizzi, oltre che in altri circa 100 comuni campani, destinati ad anziani e disabili.

Ma in Campania, Legambiente ha già  sperimentato e portato avanti con successo questi progetti a Pontecagnano (Sa), Eboli (Sa) e Succivo (Ce) dove sono attivi da anni oltre 100 orti.

Gli orti di Pontecagnano: le melanzane di 3.000 anni fa

A Pontecagnano Faiano, nell’area del parco archeologico, un tempo inaccessibile e a rischio vandalizzazione, Legambiente ha creato e gestisce oltre 60 orti di città , di 100 metri quadri affidati ognuno ad anziani in pensione. Tra gli orti dei pensionati, dove si coltiva con la tecnica dell’agricoltura biologica, melanzane, zucchine, peperoni, pomodori, ci sono orti didattici visitati da tantissime scuole provenienti da tutta la Campania. Quella partita nel 2001 a Pontecagnano, con all’inizio appena otto orti, è stata la prima esperienza strutturata a sud di Bologna, seguita dopo pochi anni da quella di Eboli.
Un’iniziativa dalla evidente ricaduta ambientale, sociale ed economica. L’affidamento degli orti agli anziani è anche una risposta all’isolamento ed allo stress, oltre che un serio sostentamento economico.

Gli orti di Eboli: un mondo diverso nel centro storico

L’area degli Orti di Città  si trova nella zona della precedente azienda agricola dell’Istituto Tecnico Agrario Statale di Eboli.
Gli orti vengono coltivati dai cittadini pensionati del comune di Eboli, ai quali sono stati assegnati gratuitamente.
Legambiente gestisce un piccolo orto, che viene usato come laboratorio didattico per le scuole. La cura degli orti mettendo in comunicazione gli anziani e i ragazzi delle scuole cittadini costituisce sia un momento di socializzazione che di conoscenza dei metodi di coltivazione.
Si affiancano anche attività  di ricerca e censimento di antichi tipi di ortaggi e piante da frutto.

Gli orti di Succivo (Ce): l’Ortaccio, l’orto di Teverolaccio

L’Ortaccio, realizzato dai volontari di Legambiente attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione del giardino del Casale, oggi ospita 18 orti sociali e didattici, il frutteto e il giardino dei sensi. L’orto di Teverolaccio durante l’annuale Festambiente Terra Felix diventa il centro delle attività della festa e ospita il programma Orti, Ortofonia e Ortografia, attraverso una mostra sui prodotti tipici locali, un programma di musica in natura e magici spettacoli itineranti per i bambini. Testimonials delle iniziative, ovviamente, gli “ortolani” del Casale.

Nonnet: dall’orto al web A/R

Si chiama Nonnet, orti urbani digitali ed è un progetto promosso da Legambiente Campania e Fondazione Media Digitale. I cittadini pensionati insegnano agli studenti campani la coltivazione biologica e i ragazzi diventano tutor per l’alfabetizzazione digitale degli over 60. Il progetto “NONNET: orti urbani digitali” parte a Pontecagnano, Eboli e Succivo. L’iniziativa rientra nel piano di riqualificazione territoriale “1000 orti per la Campania” già  avviato da Legambiente, che prevede l’assegnazione gratuita degli orti di città  ai cittadini pensionati che li coltivano insieme agli studenti delle scuole. Con gli orti digitali non solo coltivazione ma anche formazione ambientale sul web. Presso gli orti verranno attivate le Ortoline , spazi on line dedicati allo scambio di esperienze e stili di vita, alla consultazione di buone pratiche di coltivazione. Dopo aver imparato a coltivare i prodotti biologici anziani e giovani tutor potranno condividere on line le tecniche di coltivazione più innovative in una community per l’ambiente e raccontare la loro esperienza con video, podcast e Ortoradio (veri e propri servizi radiofonici realizzati dai ragazzi). Gli anziani impareranno ad usare il computer, la posta elettronica, i principali programmi informatici con il modello di apprendimento intergenerazionale “Nonni su Internet” che la Fondazione Mondo Digitale promuove con successo da otto edizioni.