L’Italia è stato il primo paese dell’Unione Europea a mettere al bando i sacchetti di plastica con una legge innovativa approvata nel 2006 ed entrata in vigore cinque anni dopo. Una legge che ha consentito di ridurre il numero degli shopper usa e getta del 55%, ma non è ancora abbastanza. Il settore è diventato terreno d’azione anche delle ecomafie, che inquinano il mercato legale e impongono i loro prodotti in plastica tradizionale soprattutto negli esercizi commerciali al dettaglio o nei mercati rionali, con una nuova forma di pizzo. Un mercato nero che danneggia chi produce correttamente bioplastiche compostabili e disincentiva gli investimenti nel settore. Il tutto con gravi danni per l’ambiente.

Il contributo di ognuno di noi è fondamentale per invertire questa tendenza. 

Per questo Legambiente e Re.Ma.Plastin collaborazione con Novamont e PoolPack, promuovono la campagna “Io sono legale”, per combattere il racket degli shopper illegali,  per fornire ai cittadini tutti gli strumenti necessari per fare la cosa giusta: riconoscere i sacchetti legali biodegradabili e compostabili, contrastare l’illegalità denunciando alle autorità competenti i sacchetti per la spesa di plastica ancora in circolazione.

In Campania, info point: 10 marzo a Salerno al mercato di San Francesco; 24 marzo ad Avellino in Piazzale Stadio Paternio; 28 marzo a Benevento in Piazza Risorgimento; 29 marzo a Napoli al Mercato di Antignano.Percorso didattico nelle scuole: oltre 500 studenti coinvolti nella visita dello stabilimento RE.MA.Plast a Sarno (Sa) che produce bioplastica.  

Buone abitudini per contrastare l’illegalità e aiutare l’ambiente: per fare la spesa preferisci le sporte riutilizzabili; se non hai la sporta riutilizzabile richiedi sacchetti compostabili legali e denuncia l’illegalità ai vigili urbaniriusa i sacchetti biodegradabili e compostabili per la raccolta differenziata dell’umido organico.

Come riconoscere i sacchetti legali: