IMG_2103Sono giorni che, soprattutto di sera, la città vive avvolta in una cappa maleodorante e insopportabile. L’origine dei miasmi, che stanno rendendo la vita dei cittadini un inferno, dopo i controlli fatti sul territorio, pare sia dovuta al cattivo funzionamento del nuovo impianto di compostaggio di Eboli, situato accanto allo Stir, a ridosso del confine battipagliese in zona industriale. L’impianto, sebbene avessimo a lungo richiesto che venisse ultimato e messo in funzione, evidentemente ancora non riesce a funzionare bene, come dimostrano le tonnellate di rifiuti umidi stoccate all’esterno del capannone. Se tanto è, meglio fermarlo subito, e riaprirlo solo quando riuscirà a gestire in modo perfetto la frazione organica dei rifiuti. Come più volte detto, gli impianti di compostaggio, che quando funzionano bene non apportano alcun problema all’ambiente circostante e alle persone, sono un anello fondamentale per completare il ciclo integrato dei rifiuti. Tuttavia, se la soluzione deve essere peggiore del male, tanto vale tenerci il male. Questa situazione non può essere più sostenuta.Su questi argomenti abbiamo incontrato negli scorsi giorni più volte il Commissario Gerlando Iorio, il quale ha sollecitato il sindaco di Eboli, Massimo Cariello ad intervenire, promettendo di agire per il mezzo della prefettura qualora da Eboli non arrivassero azioni concrete e immediate. La salubrità dell’aria e la qualità di vita dei cittadini hanno la precedenza rispetto a qualunque attività dell’uomo, privata o pubblica che sia. Per questo chiediamo che si faccia qualcosa e si faccia subito. Intanto, nei prossimi giorni, saremo presenti a due importanti riunioni sul tema della raccolta differenziata in città insieme ai nuovi vertici della società Alba ecologia e dirigenti del Conai. La città nell’ultimo periodo, a causa dei riassetti dirigenziali di Alba, ha indubbiamente fatto passi indietro sul tema della pulizia delle strade e dello spazzamento.

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