Ci auguriamo che le voci sulla delocalizzazione delle Fonderie Pisano a Battipaglia restino solo voci: la nostra città non ha gli spazi idonei a ospitare una realtà del genere, soprattutto considerando che abbiamo già consumato più del 45% del nostro suolo. Per questo, le Fonderie non sarebbero un’opportunità, ma un danno. La nostra città deve difendere e promuovere soprattutto il comparto agricolo, quello che ci rende famosi in tutti il mondo per le nostre eccellenze.
Il nostro non è un no a prescindere, dettato da convenienze di cortile: difatti, ovunque decideranno di installare le Fonderie, ci batteremo affinché si rispettino i progetti, la legge e l’ambiente.
Ma le tradizioni, la vocazione e l’economia della Piana del Sele vanno salvaguardate.

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